Passio Hominis

Passio Hominis

I momenti di più alta intensità del dolore individuale e collettivo li ritroviamo nella tragedia della Seconda Guerra Mondiale, nei giorni del terrorismo, negli anni di piombo dell’Italia calibro nove, del sequestro Moro e delle stragi. “La Passione” ha interpretato gli accadimenti emblematici del Novecento ed è una riflessione, a sua volta, sulla parabola dell’ esistenza, dei travagli di cui la storia è pervasa.

La rappresentazione è condotta su un piano quotidiano, riconoscibile nella dimensione esistenziale propria di ogni individuo. In scena un Cristo carico di umanità e contraddizioni, colmo di amore verso la madre e allo stesso tempo insofferente, continuamente dilaniato tra la concretezza del suo essere uomo e la coscienza di dover adempiere un disegno, una missione che nessuno dei suoi intimi comprende. Maria è una povera contadina ferma alla sua vecchia macchina da cucire Singer e vive solo le proprie ragioni di madre. Giovanni esterna con stupito candore un’infantile inconsapevolezza. Giuda è costretto al tradimento dal suo amore ambizioso e violento. Pietro, pur nella sua generosità, è troppo fragile nella sua fedeltà dichiarata, come Maddalena è troppo assorta nella sua follia amorosa.

Tutti volti di questo tempo e di questa società proiettata nel futuro e che porta sulle pelle i segni dolorosi della passione degli uomini.

 

 

Regia: Antonio CALENDA
Con: Lina SASTRI nel ruolo di Maria
e con: Francesco BENEDETTO e Jacopo VENTURIERO
Costumi: Domenico FRANCHI (dai bozzetti originali di Francescangelo Ciarletta e Ambra Danon)
Luci: Nino NAPOLETANO
Musiche originali di: Germano MAZZOCCHETTI
Luci: Nino NAPOLETANO
Personaggi interpreti (in ordine di apparizione): MARIA Lina Sastri, CHRISTO Jacopo Venturiero, JUDA Francesco Benedetto, JOANNI Antongiulio Calenda, PETRO Alessandro di Murro, CAIFAS Marco Grossi, ROBI MOISES POI PILATO Stefano Galante, SATRAPAS BENIAMIN poi CENTURIONE Stefano Vona, POVERO Daniele Parisi, LA MAGDALENA Bruna Sdao, MARTA Jacqueline Bulnes, L’ANGELO Noemi Smorra, DIAVOLO poi il CENTURIONE Luciano Pasini
Fisarmonica: Fabio CECCARELLI
Percussioni: Tiziano TETRO
Elaborazione drammaturgica e regia: Antonio CALENDA
Assistente alle regia: Marianna DE PINTO
Aiuto regia: Jacqueline BULNES
Assistente ai costumi: Marina GARIBALDI
Produzione esecutiva: Monica CANNISTRARO e Paolo BROGLIO MONTANI
Direzione tecnica: Vincenzo Ivan SORBERA
Direttore di scena: Annamaria BALDINI
Fonico: Umberto FIORE
Microfonista: Daniele MANENTI
Sarta di scena: Daniela PETUMIA
Macchinista: Valentina ZOGOVICH
Costumi: Sartoria Farani, Roma
Scarpe: Pompei, Roma
Attrezzeria: Rancati
Collaborazione alla scena del Teatro Stabile d’Abruzzo e del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia